
La gioia di essere amati da qualcuno
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<>. Tutte le membra formano un solo corpo e secondo le sue capacità si rendono utili le une alle altre…. Le membra sono piene di sollecitudine vicendevole, conforme alla comunione nell’amore. Cosicché, se un membro soffre, anche tutte le altre membra soffrono.Se un membro è felice, anche le altre membra gioiscono.
Trovandomi in questi giorni ammalati in ospedale a Lucca in questi giorni, ho pensato a tutti i miei fratelli della comunità parrocchiale di Bujarì. Sono arrivato dall’Italia il 14 dicembre scorso tutto pieno di entusiasmo per riprendere il cammino insieme e per festeggiare il mio anniversario e con loro la celebrazione delle Feste Natalizie . Ma la gioia dei primi giorni di allegria sono stati rattristati da una malattia che già da giorni mi faceva soffrire. La gioia e l’allegria non c’erano più! Cosicché ho potuto sperimentare che tutta la comunità soffriva con me e mi aiutava a sopportare questa mia malattia . Questa sollecitudine mi ha fatto vedere la comunione e solidarietà che c’è nel cuore di questi fratelli.
Il ritorno a Lucca dopo appena 18 giorni da quando ero arrivato, mi ha di nuovo allontanato dalla loro compagnia, ma non dalla loro amicizia e dalla loro comunione.
Quando questa mia malattia terminerà,a Dio piacendo, allora la mia gioia e quella dei miei fratelli sarà il conforto più grande,nell’incontro di un abbraccio fraterno e mi faranno partecipe del loro cammino di comunione e di fraternità e di fede. Padre Luigino
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<>. Tutte le membra formano un solo corpo e secondo le sue capacità si rendono utili le une alle altre…. Le membra sono piene di sollecitudine vicendevole, conforme alla comunione nell’amore. Cosicché, se un membro soffre, anche tutte le altre membra soffrono.Se un membro è felice, anche le altre membra gioiscono.
Trovandomi in questi giorni ammalati in ospedale a Lucca in questi giorni, ho pensato a tutti i miei fratelli della comunità parrocchiale di Bujarì. Sono arrivato dall’Italia il 14 dicembre scorso tutto pieno di entusiasmo per riprendere il cammino insieme e per festeggiare il mio anniversario e con loro la celebrazione delle Feste Natalizie . Ma la gioia dei primi giorni di allegria sono stati rattristati da una malattia che già da giorni mi faceva soffrire. La gioia e l’allegria non c’erano più! Cosicché ho potuto sperimentare che tutta la comunità soffriva con me e mi aiutava a sopportare questa mia malattia . Questa sollecitudine mi ha fatto vedere la comunione e solidarietà che c’è nel cuore di questi fratelli.
Il ritorno a Lucca dopo appena 18 giorni da quando ero arrivato, mi ha di nuovo allontanato dalla loro compagnia, ma non dalla loro amicizia e dalla loro comunione.
Quando questa mia malattia terminerà,a Dio piacendo, allora la mia gioia e quella dei miei fratelli sarà il conforto più grande,nell’incontro di un abbraccio fraterno e mi faranno partecipe del loro cammino di comunione e di fraternità e di fede. Padre Luigino





La lista dei raid. Gli attacchi sono iniziati con l’assalto a due autobus che percorrevano una delle arterie principali, quella che costeggia la favela di Cidade Alta, nel Cordovil. Testimoni hanno raccontato che otto uomini armati hanno appiccato l’incendio a un primo mezzo, senza dare il tempo a nessuno dei passeggeri di scendere. Molti sono morti prigionieri del fuoco. Decine i feriti: una donna versa in gravi condizioni per le ustioni riportate.
Ma chi c’è dietro questo tiro al bersaglio contro la polizia? Molti analisti attribuiscono la firma di quanto accaduto alla cupola dei narcotrafficanti.
E le istituzioni stanno a guardare. Milizie illegali, dato che vi partecipano perfino poliziotti in servizio, ma che le istituzioni considerano una sorta di male minore nell’inferno delle favelas carioca, una sorta di risposta alla criminalità dilagante.